I Bombardieri veloci della Regia

Nella storia della Regia Aeronautica si alternarono i momenti nei quali fu privilegiato lo sviluppo degli aerei da caccia e quelli nei quali prevaleva l’interesse per i bombardieri strategici.
Sicuramente questi ultimi ebbero i loro teorizzatori e sostenitori ma la realtà industriale e strategica del paese rese difficile la
successione degli S.79 Sparviero e dei Cant. Z.1007 Alcione. La SIAI-Marchetti provò a rinverdire il successo dell’S.79, superandone al tempo stesso alcune limitazioni, con l’SM.84.
Questo trimotore fu proposto tanto nel ruolo di bombardiere che in quello di aerosilurante. Si trattava di un aeroplano piuttosto veloce ma il suo progetto era pur sempre un adattamento e non rispose del tutto alle aspettative. Con gli stessi scopi, ed essenzialmente per dare un sostituto al Cant.Z.1007, nacque il Cant. Z.1018 Leone: si trattava di un buon progetto e sarebbe potuto diventare uno dei migliori bombardieri del conflitto ma la sua realizzazione superava le capacità industriali italiani e quelle di finanziamento ed assorbimento della Regia Aeronautica. Arrivò ai reparti troppo tardi, quando non fu più possibile impiegarlo.